La necessità e il dovere di prendere la parola: una sana lezione dalla Francia per il 25 aprile dei lavoratori dello spettacolo
19.04.2026
N.B.
Una singolare 'Locandiera' goldoniana riveduta e portata ai giorni nostri in una bettola di Dublino, con il titolo 'Mirandolina' - opera dell'irlandese Marina Carr sul tema della sopraffazione e della violenza - è il must della settimana al Teatro Elfo Puccini dal 10 al 15 marzo. Nota Bene: oltre al testo e all'eccellente cast, con Gaja Masciale protagonista, da segnalare anche la presenza di una regista del livello di Caitríona McLaughlin, che a Dublino ha diretto anche l’Abbey Theatre - Teatro Nazionale d’Irlanda. Occasione da non perdere per fare conoscenza con il teatro di Marina Carr, in attesa anche del nuovo 'iGirl' di e con Federica Rosellini, che sarà dal 17 marzo al Teatro Fontana.
N.G.
Il Teatro Menotti, dopo l'applauditissimo 'Pinocchio. Che cos'è una persona' di Davide Iodice, propone dal 12 al 22 marzo 'Mephisto. Romanzo di una carriera', dal romanzo di Klaus Mann, per la regia di Andrea Baracco. La storia parla di un attore alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, disposto a tutto pur di continuare a calcare la scena, che diventa il simbolo di una società che cede, si adatta, si piega. Interprete principale Woody Neri, per un allestimento che mette al centro il rapporto tra arte, coscienza e responsabilità individuale.
8+
Ancora un appuntamento da non perdere a FOG, l'11 marzo, per la prima nazionale del nuovo 'When I Saw the Sea' di Ali Chahrour, presentato dal danzatore e coreografo libanese all'ultimo Festival d'Avignone. In scena nella Sala dell'Arte di Triennale Teatro Milano, tre interpreti raccontano la storia delle lavoratrici domestiche migranti in Libano, intrappolate in un sistema che nega ogni diritto e libertà, 'in un potente viaggio che intreccia musica dal vivo, danza e testimonianza per dare vita a una ribelle celebrazione della vita'.
N.G.
FOG, si sa, è un festival che non cede il passo nemmeno ai primi week-end dell'incipiente primavera. E dopo Ali Chahrour rilancia sabato 14 e domenica 15 marzo con il nuovo sorprendente assolo sul silenzio assordante intitolato 'The Blue Hour' e ideato per Théo Aucramanne dal coreografo Benjamin Khan, tra i più considerati sulla scena francese. Infine, domenica 15, alle 18 o alle 21, chi vuole giocare con il teatro non ha da fare altro che andare a prendersi la scatola per la perfomance 'Handle with care' che viene consegnata al pubblico da Onrtroerend Goed, arcilodati creatori di performance partecipate delle Fiandre. Si può recuperare anche la domenica successiva, il 22.
N.G.
Coraggiosa riproposta, dal 10 al 15 marzo al Teatro degli Angeli di uno spettacolo di Scena Verticale intitolato 'KR70M16 – Naufrago senza nome', di e con Saverio La Ruina. Il titolo indica con KR la provincia, con 70 che è il settantesimo ritrovamento di un corpo nella stessa zona, M che si tratta di un maschio e 16 l’età della vittima. Ma il tema si fa poi ancora più delicato, sul filo della memoria impossibile, perché si racconta, anche se a tratti con ironia, l'incontro in un cimitero tra una vittima delle migrazioni clandestine di oggi e una della furia nazista contro gli ebrei.
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'Ici sont les Dragons' atto secondo va in scena al Théâtre du Soleil di Parigi dal 12 marzo. Il grandioso e ammirevole progetto sulla storia del comunismo sovietico e della Russia, varato l'anno scorso da Ariane Mnouchkine - classe 1939, protagonista unica della scena europea, dalla Rivoluzione Teatrale degli anni Settanta - arriva dal 1918 allo snodo chiave del 1933, con 'Choc et mensonges'. Il sottotitolo si rifà alla Propaganda del III Reich e dalla strategia dichiarata da Goebbels, per affrontare in particolare l'affermazione del regime nazista in Germania e del regime stalinista in Russia. In alcune date questo secondo spettacolo si potrà addirittura vedere di seguito al primo 'Ici sont les Dragons', 'La vittoria era nelle nostre mani', che era incentrato principalmente sulla Rivoluzione russa del 1917 e sul leninismo.