Oddio, alla ventesima settimana del '26 qualcuno potrebbe pensare che Milano sia davvero una Capitale del teatro

'In the brain' di Shechter II a Reggio Emilia (foto di Tom Visser)

8+

Oh che bel Vapore dal Belgio

Dovrebbe splendere anche la luna piena nel cielo di Milano, alla fine di questa ventesima settimana dell’anno, una delle più fitte d’appuntamenti teatrali da non perdere. Al limite dell’ingorgo, dato che, mentre si apre al Piccolo Teatro il festival Presente Indicativo (se ne parlerà a parte), arriva al clou il secondo LIFE di Zona K (vedi il nostro speciale qui): l'11 e il 12 maggio c'è l'intrigante 'Swiping Right' di Sophie Anna Veelenturf, lavoro firmato con i Berlin di Anversa. E il 12 e 13 maggio, l'attesa prima di ’SUMMIT Milano’, nuova costruzione di teatro partecipato degli straordinari fiamminghi di Ontroerend Goed. Sold out e inevitabile lista d’attesa alla Fabbrica del Vapore.

N.B.

Scende la neve di Liv su Čechov

Accolto da ottime critiche e dal successo di pubblico arriva dal 12 al 17 maggio in sala Shakespeare al Teatro Elfo Puccini ‘Tre Sorelle. Nevica. Che senso ha?’ di Liv Ferracchiati, autore e regista di grande interesse, uscito dalla bella covata delle Biennali di Antonio Latella. Nota Bene: Ferracchiati ha già 'rifatto' un ottimo Gabbiano. E questo malinconico 'Tri sestry' del 1900, che pur costò tanta fatica ad Anton Čechov, si è già prestato nel tempo a singolari riproposte e rimaneggiamenti. Indimenticabile, per esempio, ‘E se elas fossem para Moscou?’ che ha segnato l’affermazione in Europa del talento della brasiliana Christiane Jatahy (prima italiana Biennale Teatro 2016). Dalla nota stampa: ’Liv Ferracchiati mette in risalto l’attualità del testo, rivelando come l’immobilità e la frustrazione delle protagoniste trovino eco in una sensibilità contemporanea segnata da precarietà e incertezza’. Da vedere.

7+

Distopie di migrazioni europee

Ripresa da non perdere anche al Teatro Fontana, dal 14 al 17 maggio: ‘Scusate se non siamo morti in mare’ nel nuovo allestimento firmato dall'autore Emanuele Aldrovandi, che con questo lavoro scritto nel 2015 ha già macinato premi, traduzioni e messe in scena internazionali, tra cui il debutto al Park Theatre di Londra nel 2023. ‘Con una scrittura tagliente, poetica e paradossale a metà tra tragedia e commedia’, si legge nella presentazione, ‘Aldrovandi affronta un tema di forte attualità attraverso una prospettiva rovesciata e distopica. In un futuro non troppo lontano, segnato da crisi economiche e ambientali, l’Europa è diventata un continente di emigranti. Gli ex cittadini europei sono costretti a partire clandestinamente verso paesi più ricchi, in un ribaltamento radicale delle rotte migratorie contemporanee. Sulla banchina di un porto, tre persone salgono di nascosto su un container dopo aver stretto un accordo con un marinaio/trafficante. Ognuno con una destinazione diversa…’

N.G.

Dai, scartiamoci questa Charms

Decisamente sulla carta di grande fascino cult la nuova produzione di PACTA .dei Teatri, intitolata ‘CASI - I dimenticati delle Notti Bianche’, e tratta da una novella dello scrittore russo Daniil Charms, poeta tra i più grandi e innovatori, perseguitato da Stalin e purtroppo ancora poco frequentato in Italia, nonostante sia stato rilanciato nel primo ‘La libertà’ di Paolo Nori. Questo ‘CASI’ nasce dall’adattamento del racconto di Charms curato dal regista Riccardo Magherini: ‘uno spettacolo dove musica e parola si intrecciano sul palco a raccontare l’angoscia, la solitudine, la disperata ricerca di senso e la bellezza amara di una visione disillusa del mondo, con lo sguardo insieme ingenuo e feroce del grande autore russo’. Degna conclusione davvero per la sezione New Classic del programma di PACTA Salone di Milano, dal 12 al 22 maggio in prima nazionale.

N.G.

Occhio alla Contraddizione cinetica

Scende in campo anche il Teatro della Contraddizione che il 15 e 16 Maggio propone’ Nothing to Hide’, definita una ‘performance multidisciplinare in cui corpi e anime diverse si incontrano, dando vita a un linguaggio scenico in continua evoluzione. In uno spazio in cui l’oscurità ancora respira, un corpo entra e ascolta. Dal silenzio emerge il suono; dal suono arrivano altri corpi’. Lavoro che fa parte di Biokinetiks – Creative Europe Programme, nasce dalla direzione artistica di Jiorgos Christakis della Compagnia di danza Dagipoli (Grecia) con Vlad Scolari e Marco De Meo della Fondazione Mantovani Castorina e Bruno Rodrigues di Vo'Arte (Portogallo), porta in scena vari performers dei tre Paesi europei coinvolti, con due musicisti. Ingresso a offerta libera. Prenotazione consigliata.

9

Se questa è la Compagnia seconda...

C’è chi è andato fino a Parigi per non perdere questo spettacolo al debutto europeo, qualche settimana fa, e ha dovuto pure accomodarsi sugli ultimi strapuntini. Decisamente l’appuntamento performativo internazionale clou della settimana è la prima italiana, venerdì 15 maggio 2026 al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, del nuovo ‘In the Brain’ del coreografo londinese d’origine israeliana Hofesh Shechter. Considerato un vero e proprio maestro innovatore, Shecter si diletta di alternare la creatività su due compagnie, questa volta è di scena la Shechter II, formazione giovane di danzatori scelti tra oltre 1.200 candidati da tutto il mondo. Un'ora e più di musica, ritmo e corpi che non si risparmiano niente, pura forza vitale giovanile. Lo spettacolo nasce da ‘Cave’, un lavoro breve che Shechter aveva realizzato nel 2022 per la Martha Graham Company a New York, ispirato alla vita notturna e alla strana alchimia che si crea quando si balla insieme per ore. Super.


E.P.

Tre ombre dietro le quinte

En Passant, gli addetti ai lavori possono notare: 1) il nuovo Presente Indicativo si apre il 14 maggio al Teatro Grassi con lo storico piccolo capolavoro del drammaturgo, regista, attore e direttore del festival d’Avignone Tiago Rodrigues ‘By Heart’, che ha debuttato nel novembre del 2013 al Teatro Maria Matos di Lisbona e che puntualmente Umberto Angelini di Triennale Teatro Milano aveva giù riproposto a Milano. 2) I due appuntamenti italiani più interessanti, all’Elfo e al Fontana, arrivano curiosamente entrambi dal Teatro Stabile di Torino, che quest'anno ha prodotto parecchie chicche. 3) La performance FOMO di metà maggio è invece a Reggio Emilia, dove il direttore de I Teatri, che è lombardo fin dal cognome, Paolo Cantù, porta anche il meglio della danza contemporanea internazionale. E Shechter II sarà di nuovo a Torinodanza, gran bel festival diretto da Anna Cremonini...

'Tre Sorelle. Nevica. Che senso ha?' di Liv Ferracchiati all'Elfo Puccini (foto di Luigi De Palma)

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