Beh, 'dove finisce il dolore' se non in una Santa Maria dei Miracoli?!? Appunti su una serata di danza speciale
20.05.2026
Sonorità dentro e fuori la città: appunti a caldo dopo 'Signal in Milano', performance musicale itinerante di Strijbos & Van Rijswijk
Un suono profondo scuote le chiome verdi degli alberi di Parco Sempione con la spinta di un gesto sospeso nell’aria. Una ragazza si gira all’improvviso, alza un sopracciglio e scruta il fogliame mosso dal vento. Accanto a lei un uomo spalanca gli occhi al cielo in attesa che accada qualcosa, pronto ad accogliere quello che verrà dopo, in ascolto di una natura che sembra risvegliarsi. Da lì le prime voci femminili, chiare, limpide, piene, con un cenno di malinconia, si alternano agli angoli del gruppo di ascoltatori, con lo sguardo perso nell’azzurro e grandi megafoni bianchi alla bocca.
C’è chi cammina per una passeggiata serale prima di tornare a casa, chi è sdraiato sul prato a chiacchierare, chi siede su una panchina con la bicicletta abbandonata accanto: non ci sono distinzioni tra pubblico e non-pubblico, le voci dei quattro soprani attraversano una porzione di città e insieme di cittadinanza. Dal parco ci si sposta sull’asfalto, verso il quartiere di Chinatown, e un’équipe di cargo biker e cameraman aprono e chiudono una fiumana di gente sui marciapiedi e lungo le strisce pedonali. Alle rotonde suonano i clacson, accelerano le auto, rombano i motori; sui balconi delle case si affaccia un bambino che urla “zitti!” e scoppia in una risata. E, nel frattempo, la voce dello spazio pubblico si trasforma, con noi che ne facciamo parte.
Cosa abbiamo sentito? Cosa è stato detto? Di parole, non ce n’erano. Una composizione sonora, forse. “È stato come stare in spiaggia, davanti alle onde del mare, o in montagna, a guardare le cime innevate da un rifugio” sussurra una signora anziana con gli occhi che brillano alla fine della performance.
(Giulia Storchi)