Applausi per Lady Marianna del Ring, e per le altre 'sedute a guardare il mare' (o la Vettabia, fa lo stesso)
14.10.2026
8+
Il Piccolo Teatro per l'apertura di una storica 80ma stagione presenta, dal 29 settembre, l'edizione italiana di uno spettacolo consolidato di Tiago Rodrigues, 'Coro degli amanti'. L'autore e regista d'origini portoghesi aveva già incantato il pubblico del Grassi con la magia che ha portato all'ultimo Presente indicativo. Viene da una difficile edizione del Festival d'Avignone (dove è stato confermato direttore fino al 2030), dove l'ha fatta da padrone il caldo soffocante, e si sono notati molto le proteste degli artisti per i tagli e alcuni episodi d'intolleranza razzista che hanno riguardato soprattutto la programmazione dell'OFF. Pochi spettacoli davvero memorabili e troppi troppo cupi, è stato il bilancio dei critici di 'Libération'. Non sarà questo certo il caso del suo Coro sull'amore.
N.G.
Dopo l'ineguagliabile anteprima con 'Mud Works - Durational Clay Musical' di Lina Lapelytė nel Giardino della Triennale, il festival di arti performative FOG rientra in teatro il 3-4 ottobre per presentare l'avant premier di un sofisticato 'Dido and Aeneas' da Henry Purcell firmato Dewey Dell, ovvero dai giovani dell'illustrissima casata teatrale cesenate: regia di Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Vito Matera; con: Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Alberto Galluzzi, Trevor Louw, Francesca Siracusa; musiche originali: Demetrio Castellucci; coreografia: Agata Castellucci, Teodora Castellucci; drammaturgia, scenografia e disegno luci: Vito Matera... Correranno a vedere questa prova dei Castellucci's anche gli appassionati che attendono Marcos Morau nell'autunno del 2027 con la prima regia e coreografia al Teatro alla Scala, un nuovo 'Dido and Aeneas' appunto. Morau è diventato artista associato di Triennale Teatro dopo la stagione di Romeo Castellucci Grand Invitè...
8+
Il sempre eccellente Torinodanza fa il botto nel primo week-end d'ottobre con la prima italiana, nella Sala Grande di Fonderie Limone sabato 3 e domenica 4, di 'Thrice' di Damien Jalet, il coreografo star delle mille collaborazioni (anche al film Oscar 'Emilia Perez'). Questo lavoro si richiama agli elementi evocati da Octavio Paz nella poesia 'Vento, acqua, pietra'. Un trittico sintesi della sua poetica - dalla nota di presentazione -, con una galleria di immagini suggestive generate dai movimenti, dalle luci, dai suoni e dalla loro ripetizione. Nota Bene: Jalet con Sidi Larbi Cherkaoui e Marina Abramovic come scenografa, deteneva anche un primato nell'opera, per la versione più celebrata e discussa di 'Pelléas et Mélisande' prima del recente capolavoro di Romeo Castellucci alla Scala...
N.G.
Dopo un debutto con critiche non proprio esaltanti al Festival di Montpellier, arriva a RomaEuropaFestival dal 1 al 4 ottobre il nuovo lavoro di La Horde, il collettivo con base a Marsiglia che si è guadagnato in poche stagioni il successo mondiale con 'Room with a View' e 'Age of Content'. Questo 'Après moi, le déluge' per Ballet national de Marseille è sicuramente uno dei colpi più importanti dell'intensa annata del REF. E' una delle primissime rappresentazioni di questa nuova creazione di 'La Horde' che 'si configura come un'introspezione collettiva, una discesa sotto la superficie dei gesti quotidiani e delle strutture di potere, che interroga il nostro rapporto con l’eredità e la trasformazione'.
8+
A proposito di danza contemporanea e di incroci tra artisti, da segnalare assolutamente con l'evidenziatore la bella occasione che il Teatro Grande di Brescia offre agli appassionati, venerdì 2 ottobre alle 20: il direttore Umberto Angelini, forte anche dei legami costruiti con FOG, ripesca a sorpresa 'Sonoma', lo spettacolo di La Veronal che costituisce indubitabilmente il pezzo forte che ha consacrata la stella di Marcos Morau. E' un lavoro di grandissimo fascino, con tutta l'energia che portano in palcoscenico le nove superbe performer catalane, tra le quali non si può non ricordare la piccola straordinaria Marina Rodríguez. Non a caso Morau ha scelto come co-protagonista del primo pezzo - sorprendentemente beckettiano - della sua nuova trilogia della vita, 'Living & Leaving', appena presentato a Rovereto per Oriente Occidente.
N.G.
Dopo il debutto in prima nazionale al Segesta Teatro Festival, dal 29 settembre al 7 ottobre arriva al Teatro Menotti 'Agamennone' nella versione di Fabrizio Sinisi, rilettura contemporanea del mito di Eschilo. 'Agamennone torna vincitore da una guerra durata dieci anni. Ma il suo ritorno non porta pace. La guerra continua ad abitare la casa, i corpi, le relazioni: dietro l’eroe si rivela un uomo schiacciato dal peso delle proprie scelte, mentre Clitennestra lo attende in un palazzo attraversato dal dolore, dal desiderio e da un conto rimasto troppo a lungo in sospeso...' Al centro della regia essenziale di Gianluigi Fogacci sono la parola e gli attori (in primis Maddalena Crippa e Sergio Basile).
N.G.
Fontana Studio, 'Cantiere permanente della creazione contemporanea' del Teatro Fontana, il 3-4 ottobre presenta 'Un po’ meno fantasma', terzo capitolo del progetto triennale de 'La libertà dei ciottoli' che nasce dalla collaborazione tra Kronoteatro e Francesca Sarteanesi (idea e drammaturgia di Tommaso Cheli). 'Il lavoro si sviluppa attorno ai temi della sensibilità, della delicatezza emotiva e di una percezione del mondo fuori misura rispetto al contesto che la circonda' recita la nota di regia. Lo spettacolo, presentato in anteprima al Kilowatt festival, ruota completamente intorno a Tommaso Bianco, vestito da pennuto e immobile...