'L’acqua può trasportare una barca ma può anche rovesciarla'. Un’installazione ci ricorda che non siamo onnipotenti

Chongyan Liu a LIFE (foto Luca Del Pia)

Una portaerei immersa in un oceano nero, un enorme galleggiante in una mare che sembra petrolio. Lo tsunami ci invade e inermi rimaniamo a guardare. 

Chongyan Liu, nata nel Guizhou, in Cina, attualmente vive e lavora tra la Cina e la Francia. La sua produzione comprende diversi media, dal documentario al cinema sperimentale, installazioni immersive e progetti site-specific. Interrogando i regimi di percezione contemporanei, unisce il suo vissuto personale all’esperienza collettiva.

Ispirandosi all’antico proverbio del filosofo cinese Xunzi “l’acqua può trasportare una barca ma può anche rovesciarla”, Chongyan Liu realizza l’opera La Tua e la Mia Esistenza e l’Esistenza del Mondo; il primo capitolo della trilogia di indagine speculativa The Eternal Flabe. L’installazione immersiva, dispiegata tra due imponenti schermi, comprende un oceano modellato in 3D accompagnato da un sistema ottofonico che riproduce suoni naturali mixati a discorsi di politici cinesi. 

Si scorge un’entità in lontananza: è una portaerei. Non una qualunque. Ciò che vediamo avvicinarsi bruscamente a noi è la Liaoning: portaerei di fabbricazione sovietica varata nel 1988 e in servizio con la marina militare cinese dal 2016. Nel 1991, a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica, fu trasferita incompleta all'Ucraina, che, nel 1998, la vendette alla Repubblica Popolare Cinese. Dal 2016 in poi è stata impiegata in diverse esercitazioni da parte della marina militare muovendosi anche a ridosso delle coste giapponesi.

La Liaoning è un simbolo popolare: rappresenta l’inizio dell’ascesa economica e tecnologica della Cina che oggi è considerata una superpotenza globale; svolge un ruolo cruciale nelle relazioni internazionali. Militarmente la Cina si posiziona tra le prime tre forze armate mondiali disponendo di un arsenale nucleare completo e la Marina più grande del mondo. 

Il potere galleggia simbolicamente di fronte a noi pronto a travolgerci. L’acqua torbida comincia a muoversi. Il suono cambia: da documenti di archivio e retorica politica si trasforma gradualmente in voci di folla in estasi. Uno tsunami prende vita. La Liaoning resiste. Noi veniamo sommersi. 

La corrente inarrestabile dell’acqua, nelle intenzioni dell’artista, metaforicamente incarna una corrente sociopolitica che si scontra bruscamente con l’autorità militare cinese incarnata dalla Liaoning. Il popolo può trasportare la barca, il popolo può rovesciare la barca.

Crediamo ancora nella forza delle folle? Possiamo rovesciare la barca? Ma soprattutto, quando abbiamo sancito che avremmo potuto vincere anche la natura? Il potere militare, il potere della tecnica, ha fatto sì che l’uomo potesse credersi invincibile di fronte alla forza della natura: gli umani sono l’unica specie che possiede degli strumenti che potrebbero mettere fine alla loro vita sulla terra.

La tensione generata dall’acqua nell’incontro con la portaerei è la tensione che avvertiamo noi all’interno di questo grande vortice dove il potere e l’odio resistono e noi proviamo ostinati a rovesciarli. 

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