Grazie a Olinda c'è ancora tanto bel teatro a Milano, e un po' di Milano si vede anche da Venezia Biennale

Chiara Lagani in 'Ghosts' (foto di Marco Caselli Nirmal)

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Altre tre serate cult

Il sostanzioso festival di Olinda ‘Da vicino nessuno è normale’ prosegue con una super-settimana cult: al TeatroLaCucina martedì 9 giugno appuntamento con ‘Ghosts’ da Edith Wharton, con Andrea Argentieri e Chiara Lagani di Fanny & Alexander (musica, sound design e regia del suono di Luigi Ceccarelli, regia, scene, luci e video di Luigi Noah De Angelis). Sabato 13 arriva finalmente a Milano ‘Armande sono io!’ di Carla Lonzi nella versione ibrida tra teatro e conferenza di Fiorenza Menni per AtelierSi. E domenica 14 prima nazionale di ‘Glenn. Una variazione’ con Giovanni Franzoni (testo di Jonathan Lazzini e regia di Mario Scandale).

F.Q.

Rondelli e Tricarico 'Crossover'

Dal 9 giugno svolta Fuori Quota al Teatro Menotti, che propone Crossover, un percorso dedicato all’incontro tra musica, teatro, racconto e performance. A inaugurare la rassegna saranno due cantautori davvero particolari, nel nuovo spazio serale dello Spazio Atelier pensato come un piccolo club. Il primo appuntamento è con Bobo Rondelli, concerto-spettacolo intimo e irregolare in cui il cantautore livornese con il suo Trio attraversa oltre trent’anni di carriera. Il 10 e 11 giugno sarà invece la volta di Francesco Tricarico con ‘W L’Italia – sogni... canzoni... squallori!’, uno spettacolo in cui l’artista porta sul palco il suo sguardo poetico, surreale e disincantato che il grande pubblico ha già potuto assaggiare al festival di Sanremo, o grazie a interpreti di grido, come Adriano Celentano (‘La situazione non è buona’).


N.G.

Calabroni e de-frammentazioni

Continua a dar manforte a chi vuol fare prove di recupero del nuovo teatro italiano l’Elfo Puccini, con ospitalità interessanti. Questa settimana, dal 9 all’11 giugno, va in scena ‘Giusto’, monologo di e con Rosario Lisma, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse. Scritto nel 2020, in piena pandemia, è la storia di un impiegato e di un calabrone: surreale, buffa e dolente, mette a fuoco una diversità nel mondo contemporaneo. Ancora, dal 9 al 14 giugno, colpisce fin dal titolo per l’ambiziosa costruzione ‘De/frammentazione di dramma assoluto con incursioni a latere di io epico ovvero una storia di impossibilità’ di Fabio Pisano, produzione servomutoTeatro: se n’è parlato molto bene nelle precedenti uscite.

N.B.

Ma ti gà el moreto a...Milano?

E’ spinta al massimo sul versante internazionale, con incursioni da continenti lontani, la nuova Biennale Teatro. Eppure numerose tracce riportano meno lontano da Venezia, e precisamente a Milano, dove c'è chi le elenca con orgoglio. Si comincia con i due Leoni: l’Oro a Emma Dante, tornata al Piccolo Teatro per i più recenti ‘L’angelo del focolare’ e ‘Re Checchinella’; l’Argento a una rivelazione come Mario Banushi, prontamente adottato da Umberto Angelini (l’ultimo ‘Mami’ voluto dal Festival d'Avignone è stato coprodotto da Triennale Teatro). Vanno poi considerate le tre presenze ‘minori’ - si fa per dire: Silvia Costa, per il secondo anno, già associata in Triennale, ma in questo progetto veneziano con il Piccolo; il vincitore del Bando Regia, Alberto Colombo Sormani, il cui singolare ‘Imago vocis’ è stato messo a punto in residenza a Zona K e Casa degli artisti; infine la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi con ‘Santa Giovanna dei Macelli’ diretto da Marco Plini.

7+

Nove fa rima con nuove

Domenica pomeriggio per veri appassionati, il 14, al Teatro Continuo di Alberto Burri, nel cuore del Parco Sempione, dove Triennale Milano promuove una maratona aperta di nove performance all’insegna del rapporto con la comunità e della nuova creatività milanese. In scena dalle 14, con Campo Teatrale che presenta ‘Di me, di noi e quant’altro’; seguono NABA Nuova Accademia di Belle Arti con ‘The Semi Dish Orchestra’; Dedalo Teatro con ‘Punto Cieco’; Scimmie Nude con Il Gioco del Lupo e dell’Agnello; ACME con ‘Metamorforsi di una diva’; Casa Teatro UMANA MENTE / Gli Incamminati con ‘Bill sapeva vedere. Studio su IT di Stephen King’; Associazione culturale LAB121 con ‘Scenes from the Climate Era’; Politecnico di Milano con ‘Suolo Incerto’; chiude, alle 20.45, l’Accademia di Brera con ‘Supporto per la schiena di un essere finemente articolato’. Durata di circa 30 minuti per ciascuna rappresentazione, info e iscrizioni.

Il Teatro Continuo di Alberto Burri (foto di Gianluca Di Ioia)

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