Che bravo fanciullo, ha una capacità di relazione sempre più spiccata: il FringeMI compie 8 anni e si estende a Milano

Sofia Longhini in ‘Tutte le cose più grandi di me’ (foto di Caterina Cerere)

 In realtà è proprio un piccolo festival il FringeMI, che il 22 maggio riapre i battenti con una nuova mega-edizione: a dispetto dei 224 eventi in due settimane, con ben 25 spettacoli, sparsi in 17 quartieri e svariati luoghi speciali, e nonostante il logo così alternativo, è un festival minore anche per età. Compie giusto otto anni. 

 E se nel pieno della fanciullezza, canonicamente, è molto importante la capacità d'intrecciare amicizie, questa bella realtà cresciuta dal basso non ha certo bisogno di accrescere la sicurezza sviluppando la capacità di relazione. Più di così sembra impossibile, disponendo appunto, rispetto ai rivali maggiori, giusto del denaro ‘della paghetta’. Ma basta l’entusiasmo e ci s’arrangia benissimo anche con l’argent de poche.

 Tant’è che il primo ostacolo da affrontare per gli spettatori appassionati è riuscire ad orientarsi in questa grandiosa mappa di teatro, cultura e incontri nella Grande Milano che si forma consultando il programma progettato da Bardha Mimòs. Ci sono vari approcci possibili, e il sito ufficiale bene organizzato ne propone diversi. Il modo più semplice è scegliere gli appuntamenti che in qualche modo sono di prossimità oppure quelli legati a un’area della città che si ama frequentare, meglio ancora a una zona che si vorrebbe conoscere meglio.

 Quest’anno si sono aggiunti Greco, Vigentino, Corvetto, Cenisio, Ponte Lambro, Quinto Romano. Si riconfermano ovviamente NoLo, dove tutto è nato e dove vengono ospitati la maggior parte degli appuntamenti, Adriano, Gallaratese, Lambrate e poi Martesana, Cistà Città Studi – Acquabella, Ortica, Dergano, Calvairate Romana, Villapizzone, Barona, San Siro e Giambellino Lorenteggio. Poi ci sono alcuni luoghi speciali, legati a importanti realtà del territorio, piuttosto che le Cascine urbane e via elencando.

 Un altro approccio, forse più professionale, è quello che viene fornito bell’e pronto dai solerti comunicatori del caso, ché poi per quanto riguarda in specifico la stampa vuol dire una professionista (Ippolita Aprile) che sa bene come orientarsi nel caotico flusso dei festival, e segue per esempio anche la rassegna creativa diffusa ‘prototipale’ di Santarcangelo (56 anni compiuti, ma con lo spirito ancora dell’adolescente ribelle!).

 Proviamo a seguire questa via grazie a un accurato comunicato stampa che riproduciamo in parte.

 L’ex chiesetta all’interno del Parco Trotter, nella zona multietnica di via Padova, ospiterà due spettacoli del programma ufficiale molto diversi tra loro, accomunati da una tensione spirituale e dalla ricerca di un senso nel vivere contemporaneo; due lavori che, in modi differenti, raccontano nuove liturgie laiche. I ‘Run’ (dal 2 al 6 giugno) di Dogma Theatre (compagnia vincitrice di FringeMI 2022) esplora come la corsa possa trasformarsi in uno strumento per attraversare il dolore e superare un lutto; ‘Muoiono tutti’ (dal 2 al 6 giugno), della giovanissima Compagnia A.D.D.A., si ispira a Romeo e Giulietta per interrogare il nostro rapporto con il destino, con l’amore assoluto e con il bisogno di dare forma narrativa alle emozioni più estreme.

 Sempre presso la Chiesetta del Trotter andranno in scena due chicche: ‘Cellule ritmiche’, primo studio del nuovo spettacolo di Valeria Perdonò, accompagnata live dalla musica elettronica di Giacomo Zorzi (30 maggio), e ‘Cuore di porco’, la nuova performance di Carrozzeria Orfeo, in prima milanese (31 maggio).

 Il teatro della Scuola Mohole di Lambrate apre le porte al pubblico di tutta la città ospitando due spettacoli teatrali di richiamo: ‘Eliogabalo!’ e ‘Il funerale di mia madre: the show’, entrambi dal 2 al 6 giugno. ‘Eliogabalo!’ rilegge la figura dell’imperatore romano in chiave visionaria e politica, trasformando il passato in uno specchio deformante ma lucidissimo delle derive del nostro tempo. Il funerale di mia madre, testo della drammaturga inglese Kelly Jones, premiato all’Edinburgh Fringe Festival, usa invece il registro della commedia nera per affrontare temi come disuguaglianza sociale, lutto e legami familiari, mostrando come anche il dolore privato sia spesso attraversato da questioni pubbliche ed economiche. 

 Presso l’Accademia del Comico saranno in scena due spettacoli di comicità non privi di risvolti di critica sociale: ‘Vita da bionda’ di Miriam Galanti ragiona sugli stereotipi del femminile e ‘Diva’ della drag queen Greta Sofia, sfida i tabù usando la stand-up come arma politica. Entrambi dal 2 al 6 giugno. La stand-up è un filone molto presente all’interno del palinsesto di FringeMI. Tra questi spettacoli segnaliamo, sempre dal 2 al 6 giugno, ‘Gli ultimi strilli’ di Greta Cappelletti (Birreria La Ribalta Dergano) e ‘Black up’ di Assane Diop (Spazio HUG). 

 La comicità risulta anche il filtro per raccontare una visione del mondo, questo accade in ‘Mia zia Daniela detta Dada per andare a ballare la notte indossava zeppe tacco 25’, tragicomica parabola di crescita trans raccontata da Riccardo Iellen (Rob De Matt, dal 2 al 6 giugno). In un mix controllatissimo di stand-up, slam poetry, autoironia e confessione intima ‘Distinti Saluti’ di Sara Baldassarre elenca le quattro fasi del burnout in una vita sospesa tra il sogno e ciò che non accade mai (La Ribalta Dergano, dal 2 al 6 giugno).
Presso Alibi, interessante locale in zona Martesana, le domande sull’individualismo nel mondo di oggi, cercheranno una risposta con Sofia Longhini in ‘Tutte le cose più grandi di me’ (dal 2 al 6 giugno). ‘Buenas tardes señora presidenta’ di Teresa Vila con Marzia Gallo è un racconto che mescola i piani, le lingue e le storie per indagare l’incongruenza tra il linguaggio della politica e quello esistenziale (Spazio HUG, dal 2 al 6 giugno).

Il frontman Lorello alla festa d'inaugurazione del FringeMI 2025 (foto di Davide Aiello): quest'anno si ripete il 22 maggio presso mosso (in via Padova angolo via Mosso), con una serata a ingresso libero, e lo show Fantastico, format di successo, in bilico tra nonsense e follia

  Nel programma ci sono anche gli spettacoli itineranti tra cui ‘Sirene di Sara Vilardo (30 maggio), artista conosciuta nei festival internazionali, che ispirandosi all’Odissea propone un viaggio attraverso il quartiere Adriano, sulle rive della Martesana.

Il naviglio della Martesana e i suoi abitanti sono protagonisti anche di ‘HABITAT’ (24 maggio), creato da Paola Galassi, Paola Tintinelli e Tommaso Russi nell’ambito del progetto Trame di Martesana, progetto finanziato da Fondazione di Comunità Milano.

A Lambrate il quartiere si attraversa grazie a una caccia al tesoro organizzata dall’Associazione ViviLambrate, Safari digitale a Lambrate, che coinvolge anche i negozianti della zona (23 maggio).

 Ancora, la sede di Fondazione AEM, già stazione elettrica dei primi anni Trenta, ora completamente ristrutturata, ospita due eventi speciali: ‘Le farfalle hanno le gonne corte’ (4 giugno) di Giulia Quercioli, spettacolo che affronta in modo delicato e toccante il tema della violenza domestica. E ‘Storie di miele’ per raccontare in modo interattivo la magia del mondo delle api, a seguire il laboratorio L’alveare più bello del mondo, entrambi gli eventi sono realizzati dall’associazione Teatri Reagenti (23 maggio, Fringe Kids).

Un altro edificio da guide di architettura, la Fondazione Feltrinelli, ospiterà ‘Corsare’ (27 maggio), un concerto prodotto da CPM Music Institute, in collaborazione con Terra Amara. E’ uno spettacolo che parla di diritti civili: in scena tutte le “voci corsare” che hanno attraversato la nostra storia, dai movimenti bracciantili, all'emancipazione della donna, dai movimenti per il diritto al voto degli afroamericani negli Stati Uniti, al primo voto a suffragio universale nell'Italia post bellica.

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