Beh, 'dove finisce il dolore' se non in una Santa Maria dei Miracoli?!? Appunti su una serata di danza speciale
20.05.2026
N.B.
Nota bene: nel pieno della bagarre politica e culturale per il padiglione ufficiale russo alla Biennale di Venezia, c'è ancor maggiore attesa per il secondo evento teatrale di LIFE, 'Un Champ Brûlé', concerto-manifesto d'opposizione al regime di Putin sulla questione dell’imperialismo russo. Lo firmano Elina Kulikova, regista impegnata nella drammaturgia femminista e queer, che è dovuta fuggire dalla Russia nel marzo 2022, con Dima Efremov, artista multidisciplinare e attivista che dedica il suo lavoro come avvocato al sostegno dei prigionieri politici e delle vittime della dittatura putiniana.
8+
Grande folla, consenso generale e pure un dramma sfiorato al primo giorno di LIFE 2026 in Fabbrica del Vapore. Si respirava quel bel clima informale, amichevole e festivaliero, nonostante i temi delle mostre e degli spettacoli, da tempi cupi davvero. Peccato soltanto per la signora spettatrice che è svenuta nel momento più hard di 'Three Times Left is Right', con una caduta rovinosa sulle tribune della Cattedrale, raddoppiata anche quando i soccorritori l'hanno accompagnata fuori...Alcuni cinici e disincanti giovani spettatori hanno riso sotto i baffi, in perfetta sintonia con lo stile di Hetzel, e qualche gentile ragazza ha fatto subito girare il messaggio: 'Suggerirei ai deboli di stomaco di astenersi da questo spettacolo'.
7+
Al netto della strepitosa prova degli attori Josse De Pauw e Kristien De Proost la seconda replica dello spettacolo d'apertura ha invero entusiasmato soltanto un pezzo centrale della platea, che è poi accorsa a festeggiare con birra e würstel nel finale, invece di uscire subito alla chetichella. E si poteva notare che la prima pulce nell'orecchio di una delle due vicine intelligentone e perplesse, è saltata su proprio dopo l'esilarante monologo sul braccio teso hitleriano del magnifico Josse, forse perché considerato quasi uno sketch post-televisivo. Per il resto del 'dispositivo (o)scenico' con deriva 'erotico-autofagica' della coppia (copyright Matteo Columbo) se ne dovrà riparlare.
N.G.
A proposito di festival e di post-televisione, al Teatro Filodrammatici dal 6 al 10 maggio si terrà la XIII edizione di Lecite Visioni, la rassegna LGBTQIA+, con cinque giorni di spettacoli di prosa, tra cui due prime nazionali e il ritorno dell'icona consacrata da una trasmissione Mediaset del 1991 Eva Robin’s, che riproporrà 'Il Frigo' di Copi a 20 anni dal debutto. Il titolo scelto per questa edizione è: Iperurani. Spiegano gli organizzatori: 'Nell’Ottocento, per definire l’omosessualità maschile, fu coniato il termine uranismo: gli “uranisti” erano considerati appartenenti a un “terzo sesso”, né maschile né femminile. Da qui nascono le prime rivendicazioni delle identità omosessuali. Raccogliamo quell’eredità per portarla oltre, iper, nel presente e nel futuro'.
N.G.
Fino a domenica 10 maggio Campo Teatrale presenta in prima milanese 'Riccardo III. Il sole di York brucia', rilettura della tragedia shakespeariana curata da La Confraternita del Chianti. Scritto da Chiara Boscaro (anche dramaturg) e Marco Di Stefano (anche regista) e interpretato da Stefano Panzeri, Riccardo III. Dalla presentazione: 'Tutti vorremmo essere Riccardo, almeno una volta nella vita. Ci appassiona il suo modo freddo e implacabile di vendicarsi di anni di scherno perché tutti abbiamo giurato di ripagare i prepotenti con la stessa moneta, tutti abbiamo subito quelle che ritenevamo ingiustizie e sognato di cedere, almeno una volta, al nostro lato oscuro. Questo Riccardo III è un modo per interrogarci su un presente fatto di immagine e competizione e chiederci: vale davvero la pena di superare il limite?'