Finirà anche questo febbraio, e a suon di sold-out nei teatri s'annuncia una svolta cult, con in testa la doppia apertura del nuovo FOG in Triennale
16.02.2026
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Nome di un punta di un teatro che sa valorizzare i margini della società, Danio Manfredini torna in scena al Teatro Menotti con un doppio appuntamento di rilievo: il 27 e 28 gennaio presenta di nuovo uno dei suoi lavori più noti 'Tre studi per una crocifissione' (1992), in cui dà corpo a tre figure marginali accomunate da una condizione di esclusione e fragilità: un paziente psichiatrico, una persona trans in cerca d’amore e riconoscimento, uno straniero spaesato in una città europea. Dal 30 gennaio al 1° febbraio Manfredini passa poi al nuovo 'Cari spettatori' spettacolo inedito che nasce da materiali, incontri e testimonianze raccolti nel corso di quasi trent’anni di frequentazione delle comunità psichiatriche.
N.G.
Una nuova coraggiosa produzione di Campo Teatrale debutta il 27 gennaio per restare in cartellone fino all'8 febbraio: 'Safari', scritto da Carlo Galiero, diretto da Chiarastella Sorrentino, interpretato da Giulia Chiaramonte e Loris De Luna, è in programma da martedì 27 gennaio a domenica 8 febbraio a Milano, a Campo Teatrale. Selezionato da una giuria di spettatori attraverso il Premio Theatrical Mass 2025, questo spettacolo esplora il tema del lutto visto attraverso la complessa relazione tra un fratello e una sorella che si ritrovano dopo quindici anni nella casa d'infanzia, cercando di recuperare un dialogo perduto.
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A proposito di produzioni nate in Campo Teatrale, 'Pigmalione' di Eco di fondo è annunciato in replica estemporanea lunedì 26 gennaio al Teatro dell'Elfo per la rassegna 'Immersioni' rivolta ai più giovani. E' un lavoro recente di Giacomo Ferraù e Giulia Viana, tra narrazione e documentario, sulla vera storia di Kurt Gerron, il regista ebreo che allestì per la propaganda nazista un documentario sul campo di transito per Aushwitz che fu allestito a Terezin, vicino a Praga, per raccontarlo come ghetto-modello e 'città donata da Hitler agli ebrei' (un film di cui sono rimasti pochi spezzoni che fanno anche da snodo narrativo nel romanzo 'Austerlitz' di W.G. Sebald).
N.B.
Al Teatro Studio Melato dal 28 gennaio al 1° febbraio è di scena 'Oltre', spettacolo decisamente insolito anche sul piano del linguaggio, firmato da due professioniste molto stimate, come la regista Fabiana Iacozzilli e la drammaturga Linda Dalisi, conosciuta anche per la collaborazione con Antonio Latella. Prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, 'Oltre' è il racconto di un viaggio al limite dell'umano, che muove da un disastro aereo del 1972: il sottotitolo spiega 'Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande', con riferimento ai 16 trovati vivi dopo due mesi e mezzo di resistenza a quattromila metri e ai 29 che non ce l’hanno fatta. Nota Bene: il racconto intreccia le voci delle testimonianze con il teatro di figura.
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Anche quest'anno PACTA Salone lodevolmente presenta il Festival ScienzaInScena, organizzato con prestigiosi patrocini universitari, dal 27 gennaio al 28 febbraio 2026. Ognuno dei 16 spettacoli e proposte scelte per la rassegna racconta una rivoluzione: si parte il 27 gennaio al Planetario con la rivoluzione celeste degli Egizi, raccontata da Giulio Magli, archeoastronomo del Politecnico di Milano. Segue, il 28 – 29 gennaio, la rivoluzione cosmologica, da Aristotele a Einstein, dalla Terra al vuoto quantistico in 'L'universo è un materasso e le stelle un lenzuolo'.
N.G.
Doppio e secondo appuntamento milanese del Tour 2026 di Lost Movement, compagnia Under35 fondata dal coreografo Nicolò Abbattista e dal dramaturg Christian Consalvo. Il 29 gennaio alla Fabbrica del Vapore andranno in scena 'O' di Abbattista/Consalvo - un incontro tra due persone qualsiasi alla ricerca della propria identità nel mondo del calcio - e 'From C. to You', di Giovanni Careccia e Christian Consalvo, che vuole dare 'corpo e voce a pensieri, ombre e suggestioni inconfessabili in un viaggio all’interno del labirinto della mente di un uomo qualsiasi'.
N.G.
Prima nazionale di indubbio richiamo al Teatro Filodrammatici, dal 29 gennaio al 1° febbraio, per il debutto di un nuovo allestimento de 'La morte e la fanciulla' di Ariel Dorfman, prodotto del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con la storica compagnia di ricerca Le belle bandiere. Firma la regia Elena Bucci, che sarà anche co-protagonista in scena con il socio di sempre Marco Sgrosso e Gaetano Colella. 'La morte e la fanciulla', un testo politico forte su giustizia, verità e vendetta nei tempi cupo delle svolte autoritarie, è molto noto anche per il film che ne trasse Roman Polanski, nel 1994, con Sigourney Weaver, Ben Kingsley e Stuart Wilson.