Finirà anche questo febbraio, e a suon di sold-out nei teatri s'annuncia una svolta cult, con in testa la doppia apertura del nuovo FOG in Triennale
16.02.2026
N.B.
Evviva, questa sesta settimana dell’anno presenta finalmente un bel potenziale di novità. Il Teatro Franco Parenti annuncia, dal 3 febbraio al 14, la prima de 'I corpi che non avremo', spettacolo sull'arduo tema del dismorfismo digitale delle nuove generazioni. Nota Bene: nasce dallo stesso gruppo di lavoro di giovani talenti sperimentati anche nel validissimo ‘Dopo la tempesta’ del '24: il drammaturgo Francesco Toscani, l'ormai già affermato regista Andrea Piazza, l'attore Fabrizio Calfapietra (stavolta in scena con Simone Tudda). Come si direbbe in clima da festival di Sanremo, comunque vada sarà un successo vederli di nuovo insieme al lavoro.
8+
Dopo 'Asteroide' il talento unico di Marco D'Agostin è stato scoperto in Italia persino dalle giurie dei premi, e così in occasione delle Olimpiadi Invernali il Piccolo Teatro ripropone, dal 4 al 15 febbraio, allo Studio Melato, il suo personalissimo lavoro sullo sci di fondo 'First Love'. Imperdibile gioiellino di 55 minuti, è un omaggio anomalo alla campionessa olimpica Stefania Belmondo, il mito di D'Agostin bambino, e alla sua ultima gara da medaglia d'oro a Salt Lake City 2002. Ed è anche il racconto di un percorso anomalo come quello che ha poi portato alla danza e al teatro il nostro amatissimo Marco.
N.G.
A proposito di percorsi anomali e di talenti eccentrici, dopo l'assaggio due anni fa a Campo Teatrale, arriva alla prova delle scene più ufficiali, all'Elfo Puccini, dal 3 all'8 febbraio, il fresco talento di Filippo Quezel con il suo 'Tirannosauro', dedicato in qualche modo al padre ex eroinomane che ha vissuto a San Patrignano. Quezel si ispira apertamente all'artista americano Andy Kaufman e alla sua visione sull’anti-comicità, per 'costruire una drammaturgia che distrugge l'autofiction - giocando con una storia familiare raccontata attraverso lo scambio epistolare, il rapporto con le arti performative, le famiglie e le tossicità che tutti questi legami producono'.
7+
Dal 5 all'8 febbraio 2026, il Teatro degli Angeli (struttura di Via Pietro Colletta 21, 'gemella' del Teatro Oscar di Giacomo Poretti) propone un singolare lavoro teatrale-corale del collettivo ALOT intitolato 'VENI, a goodbye' e molto applaudito alle due prime uscite al Festival Danae. Nasce dalla ricerca e rielaborazione di canti polifonici della tradizione orale del Mediterraneo e segue perfettamente lo stile sobrio, ma emotivamente unico per lo spettatore, di un recente lavoro di Alessandro Sciarroni, 'U.', a cui ha preso parte anche Nicola Fadda, direttore artistico di ALOT e creatore di questo lavoro.
N.G.
Viene proposto da Pacta Salone, il 7 e l'8 febbraio, 'Deep Blue' di Alessandro Zatta, con Danilo de Giorgio, che parte dalla storia della prima sconfitta, nel 1997, del campione del mondo di scacchi Garry Kasparov contro il computer e da lì racconta l’era della rete fino ad arrivare ai giorni nostri e all’intelligenza artificiale. La scheda di produzione - di FE Fabbrica dell’Esperienza con Salti Piattaforma dell’Arte Teatrale - suggerisce che l'obiettivo dello spettacolo sia chiedersi se 'davvero le nuove conquiste tecnologiche proiettino verso 'il migliore dei mondi possibili' e che cosa veramente ci definisca ancora come esseri umani?'
N.G.
Tocco finale di un'intrigante settimana al di fuori dei soliti schemi con i soliti noti, due repliche (sabato 7 febbraio e domenica 8 al pomeriggio, al Teatro Fontana) di un'interessante produzione di MaMiMò di Reggio Emilia- affiancato dal Teatro di Genova - intitolata 'Come trattenere il respiro'. Da un bel testo della drammaturga scozzese pluripremiata Zinnie Harris, tradotto da Monica Capuani. S'intrecciano, per la regia di Marco Plini, i temi forti della fine dell'Europa come potenza e dei timori di una terza guerra mondiale, con la vicenda della protagonista di questa storia, una sorta di Faust al femminile. Interprete principale Alice Girondini, in scena con altri giovani della bella compagnia reggiana (Fabio Banfo, Luca Cattani, Cecilia Di Donato e Marco Maccieri).