Il Carnevale ambrosiano lascia spazio a belle sorprese: Lodo Guenzi che fa il Matto di Dario Fo e un Twarkowski distopico a Lugano

Il cast di 'Morte accidentale di un anarchico' con Lodo Guenzi, al centro, davanti a uno dei murales per Dario Fo e Franca Rame (foto Laila Pozzo)

F..O

Al Carcano il nuovo Lodo

Lodo Guenzi, prima che un cantante, era già un giovane attore alquanto promettente della vivace scena bolognese (ha fatto anche uno spettacolo accanto a Nicola Borghesi, ai primordi di Kepler-452). Ora affronta l'ardita prova di riproporre 'Morte accidentale di un anarchico' di Dario Fo, interpretando il Matto che svela gli inganni del potere, ovvero il ruolo dello stesso Fo, dal 17 febbraio al 22 al Teatro Carcano, proprio a pochi metri da dove vivevano il premio Nobel e Franca Rame! La regia è del super-esperto Giorgio Gallione, trent'anni di mestiere alle spalle, vedi il chilometrico curriculum da direttore artistico dell'Agidi di Modena fondata da Paola Guerra. Si ride e si riflette, appuntamento decisamente 'FO...MO'!

N.B.

Tutti alla prova di VirgiAnna

Tutto esaurito già da tempo per assistere all'intensa prova solitaria di Anna Della Rosa impegnata con Virginia Woolf al Piccolo Teatro Studio Melato, dal 17 febbraio, in un adattamento di 'Orlando' prodotto da TPE-Teatro Piemonte, per la regia di Andrea De Rosa e con la drammaturgia di Fabrizio Sinisi, che ha attinto anche dal celebre carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West, 'Scrivi sempre a mezzanotte'. Spettacolo decisamente cult, che è stato accolto con entusiasmo alla ripresa torinese e ora affronta un'altra tournée italiana. Nota bene: già abitualmente ricoperta di applausi ed elogi, piuttosto che di premi, sicuramente Della Rosa potrà farne un altro bel carico.

7+

Giorgia al Massimo, pienone!

Sta registrando un pienone al Piccolo Teatro Grassi 'Il ritorno a casa' pinteriano riveduto e corretto all'insegna del divertimento e del grottesco da Massimo Popolizio, in questo caso regista freddo e calibrato (ma anche attore straordinariamente più 'popolizieggiante' del solito). Questo nuovo best-seller di Compagnia Orsini segna un po' anche la consacrazione, su un palcoscenico di un tale peso, di Giorgia Salari, attrice di notevole presenza che Marco Travaglio aveva usato persino per l'imitazione di Maria Elena Boschi come politica vamp. Unica protagonista donna e anche centro dell'attenzione nella stessa storia della commedia nera scritta da Pinter nel 1964, Salari resiste bene all'urto in scena del Mostro Sacro e dei suoi valenti comprimari di contorno.

7+

Quel Rosè d'anima rossa

Interessante retrospettiva della Compagnia Alma Rosè, che può vantare 30 anni di lavoro sulla città di Milano e un Ambrogino d'Oro nel 2016, al Teatro Elfo Puccini. Apre la triplice programmazione 'Odi et amo' sul rapporto madri-figli adolescenti (dal 17 febbraio al 19). Segue 'Io ricordo' di e con Elena Lolli, ispirato alla vita di Liliana Segre (20 e 21 febbraio). Conclude la rassegna l'atteso reading collettivo con Manuel Ferreira, gli attori e anche qualche cittadino comune, intitolato 'Il vero uomo di sinistra' (22 febbraio), per cui ormai si può sperare soltanto nella lista d'attesa.

S.O.

Tutti incantanti da 50 anni

Altro giro, altra waiting list. Vallo a trovare ancora un posto per le tre repliche Sold Out di '50 Years' di Mummenschanz al Teatro Menotti, dal 19 al 22 febbraio. Mezzo secolo di poesia visiva e silenziosa, con i numeri più amati della compagnia fondata nel 1972 da Floriana Frassetto, Andres Bossard e Bernie Schürch, e alcune nuove creazioni. Senza parole, musica o scenografie tradizionali, Mummenschanz danno vita a creature bizzarre e poetiche: giganti d’aria, uomini-tubo, volti di carta e magie varie create dai cinque performer in scena.

8

Oh Valentina, corri corri corri

La superlativa Valentina Picello è ormai di casa al Teatro Franco Parenti. In questi giorni ha appena sostenuto una prova d'attrice eccellente, fin dall'apertura del sipario, in coppia con Fausto Cabra, per un allestimento altrimenti dimenticabile, firmato da Leonardo Lidi, de 'La gatta sul tetto che scotta'. E torna subito in scena per la riproposta di un altro Tennessee Williams, 'Parlami come la pioggia', dal 17 febbraio al 1° marzo, magnetica eppure naturale, accanto a Francesco Sferrazza Papa, con gli spettatori tutt'intorno, seduti a pochi metri. Anche per il giovane regista Andrea Piazza è una bella soddisfazione, che magari fa dimenticare la piatta autoreferenzialità generazionale del nuovo 'I corpi che non avremo'.

N.G.

Colpo grosso di LAC Lugano

Gita di rigore per gli appassionati il 18 febbraio (con tanto di navetta da Milano e ritorno) oppure il 19, al LAC di Lugano, dove va in scena 'The Employees' di Łukasz Twarkowski, dal romanzo distopico-politico della danese Olga Ravn. E' il lavoro successivo al celebre 'Rohtko' del regista ormai considerato 'il più contemporaneo' per linguaggio multimediale e kolossal. Questi 'Impiegati' di un'oscura Organizzazione di viaggi spaziali, hanno segnato anche il ritorno di Twarkowski alla sua Polonia, nel 2023, e precisamente in quel Teatr STUDIO di Varsavia che incarna un po' la tradizione post-grotowskiana e vanta una compagnia di attori straordinari. Tutto da valutare e discutere, in attesa del nuovo 'Oracle' che sarà al Piccolo teatro a fine maggio.

'Employees' di Twarkowski (foto di Natalia Kabanow per Teatr STUDIO, screenshot da culture. pl)

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