Vedo il Miracolo o il Misantropo? Sciarroni&Ciappina e Cortés a FOG oppure 'Resto qui' e Pinocchio di Iodice? Che bei dilemmi

Mattia Fabris e Arianna Scommegna in 'Resto qui' (foto di T. Le Pera)

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Chi riuscirà a vedere il Miracolo?

Il luccicante calendario teatrale d'inizio marzo si apre di rigore con le prime rappresentazioni, dal 4, del nuovo 'Miracolo a Milano' firmato da Claudio Longhi con Lino Guanciale. Non solo per il peso oggettivo di questa proposta e neanche per lo straordinario lancio che l'ha preceduta. Basterebbero quella magica scena finale del film e una guest-star come la piccola-immensa Ariel Giulia Lazzarini, che festeggerà i 93 anni in una replica di fine mese, per garantire l'interesse. Tuttavia, essendo per ora già sold-out il Piccolo Teatro Strehler, molti spettatori devono rimandare l'appuntamento a date da pescare, sempre che ci si riesca, entro il 1° aprile: altrimenti se ne riparla dopo la visione in tv, su Rai5, probabilmente il sabato di Pasqua.

N.G.

Meglio ClaudioLino o FaustoMoSha?

Agli amanti di un certo classico teatro d'impronta strehleriana, ovvero per quel che resta del bel pubblico del tempo andato, si offre pure l'opportunità di recuperare, in Sala Grande al Teatro Franco Parenti, l'edizione in costume de 'Il Misantropo' di Molière riproposta dalla stessa Andrée Ruth Shammah. Anche perché l'inarrestabile regista e imprenditrice può far leva sul debutto nei panni del protagonista di Fausto Cabra, l'ultimo dei grandi attori plasmati da Luca Ronconi. Talento di fascino indiscutibile e di grandi forza e abilità persino con la voce, sempre attento a mostrare notevole naturalezza nonostante il mestiere, Cabra è davvero davanti a una prova difficile: entrare negli scomodi panni di fine Seicento dello stesso Maestro della naturalezza realistica del teatro borghese!

N.B.

Ehi, ci state afFOGando?!?

Le attenzioni degli appassionati sono sempre ben puntate sul festival delle performing arts FOG, che offre a ripetizione appuntamenti da non perdere. Ci vorrebbe una pagella a parte. La seconda settimana si apre sotto il segno di Alberto Cortés, che il 3-4 arriva a Milano Triennale Teatro con 'Analphabet': è l'opera rivelazione di questo acclamato regista, drammaturgo e performer spagnolo, su un tema delicato del mondo LGBTQ+. Segue, il 4 e 5, l'installazione 'Brinjë më Brinjë' di Genny Petrotta, singolare storia delle Burrnesha nelle comunità balcaniche, i riti con donne che assumono identità maschili. E chiude, il 5 al PAC, l'incanto annunciato di 'Op.2 No. 22' di Alessandro Sciarroni, con Marta Ciappina. Nota Bene: beato chi è riuscito a procurarsi il biglietto...

N.G.

Che idea Balzana a Bolzano

Non crede solo al Miracolo il Piccolo Teatro: nello Studio Melato ospita, dal 3 al 15 marzo, un’altra co-produzione cult, l'adattamento teatrale di 'Resto qui' di Marco Balzano prodotto con Teatro Stabile di Bolzano e affidato alla regia del navigato Francesco Niccolini. Curiosità: l'autore si limita a benedire l'operazione dichiarando di non aver messo becco su nulla e confessando che il successo di quel romanzo è sempre stato un grande problema da superare... Gli ottimi Arianna Scommegna e Mattia Fabris hanno il compito di animare il dramma sulla vicenda del paese di Curon, in alta Val Venosta, seppellito per fare una diga. Tema che agli appassionati fa subito pensare alla forza di 'Curon/Graun', 50 minuti incantevoli (con tanto di musica di Arvo Pärt), ideati da Filippo Andreatta di OHT, visti nel gennaio 2020 anche a Milano, Triennale.

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Se questo è un Pinocchio...

Dal 5 all’8 marzo anche il Teatro Menotti cala l'asso di cuori sul tavolo da gioco delle proposte teatrali: la prima milanese dell'ormai celebre 'Pinocchio. Che cos’è una persona?', potente e commovente lavoro di Davide Iodice, pluripremiato dopo il fortunato debutto in casa, a Napoli. 'Non una semplice riscrittura del capolavoro di Collodi, ma un attraversamento teatrale che mette al centro il concetto di persona, di comunità e di normalità, dando voce – sulla scena – a un gruppo di giovani attori e attrici con disabilità e neurodiversità insieme ad adulti e genitori in un’esperienza artistica e umana che ridefinisce il rapporto tra teatro e realtà'. Anche in questo caso bisogna correre per recuperare un biglietto!

N.G.

Aria di 'registrazione' da film

Inappuntabile nel tenere ferma la nuova linea anglo-americana, il Teatro Filodrammatici programma per il 5 marzo, nonostante la concorrenza spietata, il debutto del nuovo 'Tape – La registrazione', dal testo di Stephen Belber. Due vecchi amici che si ritrovano in una stanza di motel a rinvangare un episodio tutt'altro che edificante del periodo di formazione... Il testo è stato già portato al cinema nel 2001 da Richard Linklater (il regista appena premiato a Parigi con il César per 'Novelle Vague') e vedeva un ricco cast con Ethan Hawke, Robert Sean Leonard e una Uma Thurman sorprendente. C'è tempo fino al 22 marzo per vedere la versione teatrale italiana di Bruno Fornasari.

N.G.

L'Orchessa e i diritti delle donne

Anche il PACTA Salone presenta una prima di tutto rispetto, dal 5 al 12 marzo: è 'L'orchessa', una fiaba cupa uscita dalla penna di Irène Némirovsky. Adattata dal regista Paolo Bignamini, è interpretata in scena, con Paola Romanò, dalla direttrice stessa del teatro, Annig Raimondi. L'appuntamento rilancia la rassegna DonneTeatroDiritti, 9 titoli legati al tema 'Vinti e vincitori', per 'esplorare la capacità dell’animo umano, come quella di un materiale, di assorbire un forte urto senza rompersi'. Il lodevole progetto 'è un percorso culturale nell'emancipazione e nelle libertà, che parla di violenza e ingiustizia verso i più deboli, di diritto alla qualità della vita, di disuguaglianze sociali ed economiche, di dignità e diritti di popoli e individui'.

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Vuoi il Mostro o l'Amica di genio?

Si fa notare il colpo del fine settimana del Teatro Gerolamo che sabato 7 marzo e domenica 8 ospita due spettacoli di Fanny & Alexander: l'inquietante 'Manson' allestito da Luigi Noah De Angelis con Chiara Lagani, con Andrea Argentieri protagonista (è come un processo al guru della setta autodistruttasi con una strage, attraverso il meccanismo dell'etero-direzione dell'attore che connota molte opere della pregiata bottega ravennate). Segue, in pomeridiana, 'L'amica geniale a fumetti', un recital tratto dalla graphic novel di Mara Cerri e Chiara Lagani, che sale anche sul palcoscenico, sul romanzo best-seller di Elena Ferrante.

La performer arbëreshë Genny Petrotta, a 'FOG' con Brinjë më Brinjë, ovvero da costola a costola, proposta sulla carta alquanto intrigante (foto di Roberta Sagato)

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