E prima delle feste è di scena l'Avvento dell'impegno militante: 'A place of safety', la ruggine dell'Ilva e altro da non perdere

'Camera 701' al Filodrammatici (foto di Giulia Mastelllone)

N.B.

Pugni chiusi al Piccolo Studio

Dal 16 al 21 dicembre arriva finalmente a Milano, nel Teatro Studio Melato, 'A place of safety', il nuovo lavoro di Kepler-452 per ERT (vedi il nostro speciale dedicato) con le testimonianze raccolte nel Mediterraneo centrale durante una missione umanitaria a bordo della nave 'Sea-Watch 5'. Particolarmente prezioso in tempi di riarmo e di ridiscussione del diritto d’asilo nella ‘civile’ Europa. Nota Bene: è praticamente tutto esaurito da giorni, non resta che sperare nella lista d'attesa. E' prevista anche la presentazione del libro dello spettacolo giovedì 18, al termine della rappresentazione e dei saluti a pugno chiuso di Nicola Borghesi e dei volontari in scena.

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Lotte operaie al Fontana

Con notevole tempismo anche rispetto all'attualità, il Teatro Fontana ripropone dal 19 al 21 dicembre 'Mare di ruggine. La favola dell’Ilva 2.0' di e con Antimo Casertano, spettacolo vincitore nel 2025 del Premio ANCT, che attraversa la vita di cinque generazioni di operai dello stabilimento Ex-Ilva di Bagnoli. Presentato come 'una riflessione profonda e struggente sul diritto al lavoro, sull’identità operaia, sul peso della memoria, ma anche sull’abbandono e sul fallimento di un’intera stagione politica ed economica' è anche un racconto 'di amore e rabbia, lotte e silenzi, promesse infrante e desiderio di cambiamento'. Il 19 dicembre talk a seguire 'Voci dalla fabbrica. Dialoghi sul lavoro'.

N.G.

La mamma-molla è sempre lì

Dal 18 dicembre al 4 gennaio del 2026 il Teatro Franco Parenti presenta 'Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro', commedia grottesca a sfondo sociale dell'autore e regista emiliano Emanuele Aldrovandi. Dopo 'L’Estinzione della razza umana' sulla pandemia, Aldrovandi pone stavolta l’attenzione sulla nostra incapacità di accettare la frustrazione come parte inevitabile del vivere e su quel certo conformismo sociale neo-borghese. Al centro della storia, una madre e il suo piano bislacco per aiutare la figlia, di soli sei anni, a diventare un’artista di successo.

N.G.

Il segno in una stanza, al presente

Dal 19 al 21 dicembre il Teatro dei Filodrammatici presenta 'Camera 701', una nuova produzione Teatro Libero Palermo per la regia di Luca Mazzone che porta in scena un singolare testo di Elise Wilk, giovane drammaturga contemporanea rumena, che racconta otto schegge di esistenze contemporanee viste attraverso il microcosmo della stanza d'hotel. Una manager, un fotografo, una cameriera, uno spogliarellista, una coppia di novelli sposi che si raccontano intrecciando vite, sogni, volti, voci, in una stanza piena di segni, di altre voci, di altre vite.

'Mare di ruggine' di Antimo Casertano, in scena al Teatro Fontana

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