La necessità e il dovere di prendere la parola: una sana lezione dalla Francia per il 25 aprile dei lavoratori dello spettacolo
19.04.2026
N.G.
Dal 17 al 22 marzo il Teatro Fontana presenta finalmente 'iGirl' con Federica Rosellini, a pochi mesi dal debutto a RomaEuropaFestival nella piattaforma UltraREF. Spettacolo sperimentale e unico di cui Elsinor è co-produttore, si presenta come in 21 quadri. Introdotto come 'un oggetto indefinibile, delicato, sciamanico, commovente, sconvolgente: da maneggiare con estrema cura' è firmato dalla stessa performer con Marina Carr, la drammaturga irlandese che ha scritto il testo di riferimento, con la folk-singer d'avanguardia Daniela Pes e con la video-artista Rä di Martino. Al centro del lavoro, il corpo stesso della Rosellini e i corpi diversi, 'di pietra e di pelle'. E' la prova del nove per la nostra 'über-Friederike', che si spende con la consueta travolgente generosità e sembra aver finalmente trovato la sua sovrana pace, come da promessa nel germanico nome, con il salto a performer-regista-autrice.
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Si smarca sempre in avanti il festival FOG di Triennale Teatro. Presenta una settimana davvero così ricca da mettere in imbarazzo, con tanto di 'Historia del Amor' di Agrupación Señor Serrano il 18 (se ne riparla a breve), 'Fuck me blind' di Matteo Sedda il 21 e gran chiusura con 'La mort i la primavera' di Marcos Morau con La Veronal. Ma la vera chicca per appassionati è sicuramente (il 17 e 18 marzo, in tre slot dalle 18.45 alle 21) la perfomance e video-installazione 'Homage Au Pair' della compagnia norvegese De Utvalgte, che propone lavori di ricerca con linguaggio misto innovativo. Al centro del racconto lo spazio domestico e la realtà tutt'altro che esaltante in cui devono vivere le 'ragazze alla pari'. Notevole anche il cast, con l’attrice Durga Bishwokarma, la cantante Juliana Venter e il sassofonista Rolf Erik Nystrøm .
N.G.
Prova a restare nel grande gioco di una settimana teatrale milanese di notevole livello anche il Teatro Carcano. E dal 19 al 22 marzo presenta 'Guarda le luci, amore mio', da un testo insolito di letteratura-verità firmato dalla scrittrice premio Nobel Annie Ernaux, dopo una ricerca sul campo in un ipermercato come luogo specchio della realtà sociale. Cast eccellente al femminile, con un'attrice di gran nome come Valeria Solarino affiancata da una valente Silvia Gallerano, regista e co-drammaturga la premiatissima Michela Cescon. Garantiscono il Teatro di Bolzano con il Teatro Stabile di Torino, due istituzioni che anche nell'ultima stagione hanno dato più prove di saper ancora produrre del bel teatro. Spettacolo insolito come la citazione programmatica a effetto che ne apre la scheda: 'Siamo una comunità di desideri, non di azione'.
7+
Continuano le felici incursioni ad ampio raggio del Teatro dell'Elfo nella creatività italiana, con un focus dedicato a Usine Baug, collettivo di ricerca teatrale che alla personalità del linguaggio unisce l'orizzonte dell'impegno. Fondata nel 2018 da Ermanno Pingitore, Stefano Rocco, Claudia Russo ed Emanuele Cavalcanti, Usine Baug all'Elfo sarà in scena, il 17 e 18 marzo, con un successo piuttosto conosciuto, 'Ilva Football Club', firmato con Fratelli Maniglio. Segue il 19 marzo lo spettacolo 'Topi', 'dove il fittizio ed il reale si incontrano per raccontare il G8 di Genova'. Infine, per veri appassionati, il poema vocale e sonoro che racconta una notte del protagonista, dal titolo 'Anse', creato con Mezzopalco e già applaudito a Romaeuropa Festival nonché vincitore di Forever Young/La corte ospitale nel 2024.
N.G.
C'è chi non vuole più mettere piede nel Teatro Franco Parenti, dopo che ha ospitato il comizio per il Sì di Giorgia Meloni e dopo la sfacciata invadenza con cui il ministro Giuli sta cercando di scardinare l'istituzione pubblica di Architettura della Triennale con la candidatura al dopo Boeri di Andrée Ruth Shammah. Chiedo venia a questi amici e compagni, ma dal 17 al 22 marzo in Sala Grande sarà in scena il nuovo allestimento del 'Gabbiano' cechoviano firmato da Filippo Dini con un cast da capogiro, di cui ci limitiamo a citare i protagonisti Giuliana De Sio (Arkadina) e Leonardo Manzan nei panni di Kostja che allestisce il 'suo' spettacolo. Tra i più promettenti nuovi protagonisti della scena italiana, la settimana prossima presenterà, sempre ahinoi al Parenti, anche il suo 'Uno spettacolo di Leonardo Manzan'.
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Se non avete ancora visto 'Medea’s Children', ultimo lavoro di Milo Rau per NTGent, non perdete assolutamente l'occasione di una bella gita a Lugano, sabato 21 e domenica 22 marzo al LAC. Senza tema di smentite qui si vede il meglio del teatro del prolifico regista svizzero, attuale direttore di Wiener Festwochen, e uno dei migliori spettacoli teatrali degli anni recenti. A livello del precedente analogo 'Five Easy Pieces', sempre con uno sguardo inquietante al ruolo dei bambini nella società e in primis nella rappresentazione stessa. Il punto di partenza è un terribile fatto di cronaca nera, su una madre che, sopraffatta dalla disperazione, toglie la vita ai propri figli e poi tenta il suicidio, ma sopravvive e infine, dalla prigione, chiede l'eutanasia. Pagella record per tutti i bambini in scena e per lo strepitoso coach-narratore Peter Seynaeve.