Beh, 'dove finisce il dolore' se non in una Santa Maria dei Miracoli?!? Appunti su una serata di danza speciale
20.05.2026
F.Q.
Nell'ennesima settimana teatrale milanese di fiacca con l'alibi dei week-end, si nota il colpaccio del Teatro alla Scala con il nuovo 'Pelléas et Mélisande' nell'allestimento teatrale di Romeo Castellucci. Prima rappresentazione il 22 aprile, ultima il 9 maggio, tutto sold-out: appassionati in coda per gli ultimi posto in loggione, possibilità di consolarsi un po' con il live streaming del 30 aprile. Debutto assoluto di 'GuRomeo' nell'istituzione lirica italiana, con una regia che pare sia una meraviglia: lo stesso Castellucci confessa di sentirsi in sintonia assoluta con questo capolavoro di Claude Debussy, e soprattutto con il dramma simbolista di Maurice Maeterlink a cui è ispirato. Un vero Fuori Quota.
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Se ne va letteralmente in punta di piedi uno straordinario FOG2026, atto primo: il festival di Triennale Milano Teatro si era aperto il 27 febbraio con l'installazione 'Credere nelle maschere' di Romeo Castellucci e si chiude il 26 aprile 2026, alle 15.45, nel Parco pubblico San Dionigi con le Improvvisazioni itineranti di Ariella Vidach e dei suoi danzatori della compagnia AiEP. Vidach, coreografa di origine croata formatasi nella scena postmoderna americana, presenta un progetto pensato appositamente per lo spazio pubblico, tra performance e interventi site-specific nel Parco della Vettabbia a Chiaravalle, in collaborazione con Terzo Paesaggio.
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Nelle chiacchiere tra appassionati è nata una sorta di classifica informale delle perfomance internazionali più belle viste in quest'ultimo FOG, ma i pochi fortunati che sono riusciti a seguire quasi tutto il festival non sanno proprio che cosa scegliere. Tra le migliori scoperte della seconda parte si è fatto notare il messicano Anacarsis Ramos con 'Mi madre y el dinero' della compagnia Pornotráfico, per la capacità unica di tenere insieme con leggerezza una sorta di anti-teatro e il messaggio politico forte. Una piccola grande lezione, questo spettacolo davvero 'povero', arrivato così da lontano e giustamente onorato dal direttore Umberto Angelini con la foto di copertina del catalogo del festival. Tanto quanto la straordinaria essenzialità di Tara Manić, ecco un'altra prova vivente di quanto si possa riuscire ad emozionare davvero gli spettatori con mezzi limitatissimi.
N.G.
In questa settimana così moscia, si ritaglia un buon piccolo spazio l'Elfo Puccini, con 'Misurare il salto delle rane' di Carrozzeria Orfeo, dal 21 al 26 aprile. Ultima creazione uscita dalla penna di Gabriele Di Luca e diretta dal drammaturgo insieme a Massimiliano Setti, ha vinto il Premio della Critica A.N.C.T. 2025 e registrato già un certo successo di pubblico. Dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori tra gli anni '80 e '90 con tre donne di diverse generazioni (interpretate da Noemi Apuzzo, Elsa Bossi e Chiara Stoppa) unite da un tragico lutto avvenuto vent'anni prima e ancora avvolto in un'aura di mistero...
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Il sogno di tanti appassionati che sfileranno al corteo del 25 aprile a Milano è arrivare all'ultimo minuto direttamente da Berlino, dopo la tre giorni (22, 23 e 24 aprile) del Festival FIND al prestigioso Schaubühne in cui Kepler-452 e compagni soccorritori di mare sono stati chiamati a riallestire 'A place of safety'. Nelle stesse giornate il calendario prevede, a orari compatibili: il nuovo strepitoso 'Cow | Deer’ di una delle registe di punta della scena europea, Katie Mitchell, che ripropone anche il suo 'Orlando' nella versione di Alice Birch; un super-provocatorio 'Stabat Mater' della brasiliana Janaina Leite che, insieme a sua madre e a un attore pornografico mascherato, analizza il rapporto storico-culturale tra uomini e donne; la prima mondiale di 'Egal' di Marius von Mayenburg, atto d'accusa contro l'ipocrisia personale di certi progressisti; e ancora la nuova versione di 'Needles and Opium' da Jean Cocteau firmata a Quebec City da Robert Lepage...Le stelle sopra Berlino!